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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - la rete ferroviaria, così come classificata nel PIT sulla base del piano regionale della mobilità e della logistica (sistema alta velocità/capacità, rete ferroviaria nazionale, rete ferroviaria regionale), comprensiva delle relative stazioni ferroviarie e delle fermate; - la rete stradale e autostradale di interesse regionale, così come classificata e individuata nel PIT sulla base del piano regionale della mobilità e della logistica (rete primaria; rete principale di distribuzione; rete secondaria di penetrazione, distribuzione e supporto ai sistemi locali; rete ulteriore di interesse regionale); - la rete stradale di interesse provinciale, costituita dalle altre strade provinciali e dai tratti della viabilità comunale che svolgono una funzione di connessione primaria tra gli elementi delle rete di interesse regionale e provinciale. Sono distinte: - le infrastrutture esistenti e in fase di realizzazione (desunte dal grafo regionale aggiornato per quanto attiene il livello provinciale sulla base delle indicazioni del SIT della provincia, aggiornato dall’ufficio di piano in base alle foto aeree anno 2007 e integrato sulla base delle indicazioni della direzione Viabilità); - le infrastrutture di progetto (desunte sulla base del PIT, del PTC vigente, integrate sulla base delle indicazioni della direzione Viabilità della provincia.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - gli insediamenti produttivi situati nel territorio provinciale, intesi come le aree specializzate per funzioni produttive (industria, artigianato, commercio e simili) individuate dal rilievo dell’uso del suolo 2005, corretto e integrato sulla base del lavoro svolto dall'ufficio di piano; - le grandi strutture di vendita, così come definite dalla legge regionale n.28/1999 e individuate sulla base degli elenchi dell’Osservatorio regionale sul commercio; - i principali poli fieristici e mercati, individuati nell'Atlante territoriale delle attività commerciali in Toscana del quadro conoscitivo del PIT.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - i territori coperti da foreste e boschi, di cui al Dlgs 42/2004, individuati sulla base delle indicazioni della legge forestale della Toscana n. 39/2000; - le ulteriori aree vincolate ai sensi del Regio Decreto n. 3267 del 30 dicembre 1923, oggi disciplinate dalla legge forestale della Toscana; - le aree percorse da incendi, rilevate sulla base di una ricognizione effettuata dalla Provincia di Firenze.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - i principali centri e nuclei storici, individuati in base alle perimetrazioni riportate nei piani comunali, ovvero mediante il toponimo; - le seguenti categorie di beni soggetti a vincolo architettonico, individuati nel Sistema informativo territoriale per i beni culturali e paesaggistici della Regione Toscana: parchi e giardini; ville; castelli e strutture difensive; strutture religiose. - i beni soggetti a vincolo archeologico individuati nel Sistema informativo territoriale per i beni culturali e paesaggistici della Regione Toscana; - i beni paesaggistici specificamente individuati, così come riportati nella proposta di disciplina paesaggistica del PIT della Regione Toscana; - le aree di protezione paesistica ambientale come ulteriormente individuate nel PTC vigente.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. La realizzazione del sistema tranviario fiorentino, una rete di trasporto pubblico affidabile, regolare, frequente e di elevata capacità, riveste un ruolo centrale nel PUMS della Città Metropolitana. Si tratta di una infrastruttura di primaria importanza strategica, un corridoio di forza, che consentirà di mettere in esercizio un servizio pubblico ad alta potenzialità. L’esatta posizione dei tracciati tramviari potrà essere soggetta a modifiche ed aggiornamenti nel corso delle varie fasi progettuali rispetto a quanto riportato negli elaborati del presente piano. La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. Il trasporto ferroviario regionale è in grado offrire un contributo strategico all’efficienza della rete portante di trasporto pubblico della Città Metropolitana. La scelta del PUMS è stata quella di prendere a riferimento il modello di esercizio «Capillari» in quanto esso presenta i maggiori margini di integrazione a livello territoriale nelle zone periferiche e l’obbligo di riservare un’adeguata capacità anche all’attraversamento del nodo di Firenze. Lo scenario “capillari” attraverso un progetto di infrastrutturazione dell’accessibilità a tutte le stazioni/fermate in ambito urbano a Firenze, a partire da quelle direttamente collegate alla rete tranviaria, è in grado di costituire un potente sistema di distribuzione capillare della domanda direttamente tramite la rete portante, senza gravare, necessariamente sulla rete urbana automobilistica. Riguardo il completamento del sistema dell’Alta Velocità ferroviaria nel nodo di Firenze, il PUMS, nel confermare la previsione del sottoattraversamento AV, non può che ribadire e rafforzare la richiesta di riassetto del nodo ferroviario di superficie evidenziando la necessità di garantire tutte le misure che consentano alla rete dei binari di superficie di svolgere un servizio ferroviario di natura Metropolitana e urbana tale da garantire una adeguata accessibilità agli utenti dell’area Metropolitana fiorentina. La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. Sia gli interventi inseriti nello scenario di riferimento, sia gli interventi inseriti nello scenario di progetto, sono rintracciabili negli elaborati cartografici del PUMS mediante un codice che è stato attribuito a ciascun intervento. La descrizione dell’intervento associati a ciascun codice è consultabile negli allegati 1-2-3. Il codice è strutturato in modo da identificare l’intervento anche in base alla sua collocazione territoriale (Comune) e in base al sistema di mobilità di appartenenza (ferrovia, viabilità, ecc.). La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta i seguenti servizi di interesse sovracomunale individuati sulla base dell’eccellenza funzionale, della dimensione dell’insediamento, dell’ampiezza sovracomunale del bacino di utenza e dell’ambito di influenza dei possibili effetti indotti dalle trasformazioni: - poli universitari di Careggi, Novoli, e Sesto Fiorentino e Centro didattico polivalente Morgagni; - scuole secondarie; - strutture ospedaliere (Poli ospedalieri del Mugello, S. Maria Annunziata, Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio, Istituto Ortopedico Toscano (IOT) Palagi, SS. Annunziata e Careggi); - sedi direzionali centrali della Regione Toscana e della Provincia di Firenze; - nuovo Palazzo di giustizia di Novoli; - strutture carcerarie di Sollicciano e principali aree militari; - principali strutture museali del Polo museale fiorentino; - biblioteca nazionale; - strutture sportive a grande concorso di pubblico (Stadio e palazzetto di Campo di Marte, golf club principali Ugolino e Poggio dei Medici, ippodromi delle Mulina e delle Cascine, centro tecnico di Coverciano, campo scuola CONI di Sorgane, Autodromo del Mugello); - grandi strutture ricreative ed espositive (Firenze Fiera, Fortezza da Basso, Palazzo dei congressi, Palazzo degli affari, Saschall, Stazione Leopolda, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, cinema multisala di Campi Bisenzio e di Firenze); - parchi attrezzati delle Cascine, dei Renai e del Lago di Bilancino.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - le previsioni del Piano di bacino dell’Arno - stralcio assetto idrogeologico approvato con Dpcm 6 maggio 2005, relative alle classi di pericolosità da processi geomorfologici di versante e da frana (classi da 1 a 4) e di pericolosità idraulica (classi da 1 a 4); - le previsioni del Piano di bacino dell’Arno - stralcio “riduzione del rischio idraulico”, approvato con Dpcm 4 luglio 2008, relative agli interventi strutturali di riduzione del rischio (in corso di verifica); - le previsioni del Piano stralcio per il rischio idrogeologico del bacino del Reno; - le previsioni del Piano stralcio per il rischio idrogeologico dei bacini romagnoli; - i pozzi e le sorgenti, definite e individuate a titolo ricognitivo dal PTC vigente. Il dato aggiornato è consultabile nel database pubblicato sul sito della Difesa del suolo, Bonifiche e Risorse idriche della Provincia di Firenze.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. La creazione di adeguati spazi di parcheggio sia per l’interscambio modale (parcheggi scambiatori) sia per l’accessibilità alle aree più densamente utilizzate (parcheggi di relazione) sia per la sosta dei residenti (parcheggi stanziali o pertinenziali) rappresentano un elemento cardine per la mobilità sostenibile: i parcheggi scambiatori permettono un più agevole accesso dalle zone periferiche alle linee di forza del trasporto pubblico, massimizzando la riduzione di veicoli privati nelle zone più centrali, mentre i parcheggi di relazione e stanziali consentono di ridurre la sosta su strada per recuperare spazi necessari al trasporto pubblico e alla mobilità ciclo-pedonale. In tale ottica, l’incremento delle strutture per la sosta rappresenta un obiettivo di grande importanza per la mobilità sostenibile. La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.