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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta i seguenti servizi di interesse sovracomunale individuati sulla base dell’eccellenza funzionale, della dimensione dell’insediamento, dell’ampiezza sovracomunale del bacino di utenza e dell’ambito di influenza dei possibili effetti indotti dalle trasformazioni: - poli universitari di Careggi, Novoli, e Sesto Fiorentino e Centro didattico polivalente Morgagni; - scuole secondarie; - strutture ospedaliere (Poli ospedalieri del Mugello, S. Maria Annunziata, Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio, Istituto Ortopedico Toscano (IOT) Palagi, SS. Annunziata e Careggi); - sedi direzionali centrali della Regione Toscana e della Provincia di Firenze; - nuovo Palazzo di giustizia di Novoli; - strutture carcerarie di Sollicciano e principali aree militari; - principali strutture museali del Polo museale fiorentino; - biblioteca nazionale; - strutture sportive a grande concorso di pubblico (Stadio e palazzetto di Campo di Marte, golf club principali Ugolino e Poggio dei Medici, ippodromi delle Mulina e delle Cascine, centro tecnico di Coverciano, campo scuola CONI di Sorgane, Autodromo del Mugello); - grandi strutture ricreative ed espositive (Firenze Fiera, Fortezza da Basso, Palazzo dei congressi, Palazzo degli affari, Saschall, Stazione Leopolda, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, cinema multisala di Campi Bisenzio e di Firenze); - parchi attrezzati delle Cascine, dei Renai e del Lago di Bilancino.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - la rete del trasporto pubblico, con l’indicazione delle fermate, così come desunta dagli archivi della direzione mobilità della provincia; - i percorsi afferenti alla rete escursionistica toscana (RET), desunti dagli archivi regionali; - i percorsi ciclabili principali (comprendenti in particolare le piste ciclabili lungo i principali corsi d’acqua, così come desumibili dagli archivi dell’ufficio di piano) e gli ulteriori percorsi desunti dai quadri conoscitivi informatizzati dei PS già trasmessi all'amministrazione provinciale.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - gli insediamenti produttivi situati nel territorio provinciale, intesi come le aree specializzate per funzioni produttive (industria, artigianato, commercio e simili) individuate dal rilievo dell’uso del suolo 2005, corretto e integrato sulla base del lavoro svolto dall'ufficio di piano; - le grandi strutture di vendita, così come definite dalla legge regionale n.28/1999 e individuate sulla base degli elenchi dell’Osservatorio regionale sul commercio; - i principali poli fieristici e mercati, individuati nell'Atlante territoriale delle attività commerciali in Toscana del quadro conoscitivo del PIT.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - i territori coperti da foreste e boschi, di cui al Dlgs 42/2004, individuati sulla base delle indicazioni della legge forestale della Toscana n. 39/2000; - le ulteriori aree vincolate ai sensi del Regio Decreto n. 3267 del 30 dicembre 1923, oggi disciplinate dalla legge forestale della Toscana; - le aree percorse da incendi, rilevate sulla base di una ricognizione effettuata dalla Provincia di Firenze.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - le previsioni del Piano di bacino dell’Arno - stralcio assetto idrogeologico approvato con Dpcm 6 maggio 2005, relative alle classi di pericolosità da processi geomorfologici di versante e da frana (classi da 1 a 4) e di pericolosità idraulica (classi da 1 a 4); - le previsioni del Piano di bacino dell’Arno - stralcio “riduzione del rischio idraulico”, approvato con Dpcm 4 luglio 2008, relative agli interventi strutturali di riduzione del rischio (in corso di verifica); - le previsioni del Piano stralcio per il rischio idrogeologico del bacino del Reno; - le previsioni del Piano stralcio per il rischio idrogeologico dei bacini romagnoli; - i pozzi e le sorgenti, definite e individuate a titolo ricognitivo dal PTC vigente. Il dato aggiornato è consultabile nel database pubblicato sul sito della Difesa del suolo, Bonifiche e Risorse idriche della Provincia di Firenze.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. Sia gli interventi inseriti nello scenario di riferimento, sia gli interventi inseriti nello scenario di progetto, sono rintracciabili negli elaborati cartografici del PUMS mediante un codice che è stato attribuito a ciascun intervento. La descrizione dell’intervento associati a ciascun codice è consultabile negli allegati 1-2-3. Il codice è strutturato in modo da identificare l’intervento anche in base alla sua collocazione territoriale (Comune) e in base al sistema di mobilità di appartenenza (ferrovia, viabilità, ecc.). La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: A) le seguenti aree protette, così come definite in base alla legge regionale n° 49/1995 e indicate nel nono aggiornamento dell’elenco ufficiale delle aree protette regionali (Dgr 842/2007), integrato sulla base della proposta approvata dal Consiglio Provinciale inerente il quinto programma regionale 2004/2007: - parchi nazionali; - riserve nazionali e regionali; - riserve provinciali; - aree naturali protette di interesse locale; - le aree di tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche, definite come siti di interesse regionale (SIR) in base alla legge regionale n. 56/2000 ed ndividuate nella Dgr 644/2004; B) i seguenti istituti faunistico-venatori, definiti ai sensi della legge regionale n.3/1994 e individuati nel piano faunistico venatorio provinciale 2006-2010: - oasi di protezione faunistica; - zone di protezione migratoria; - aziende faunistico venatorie; - aziende turistico venatorie; C) le ulteriori aree individuate dal PTC vigente come meritevoli di specifica considerazione per la protezione della natura: - ambiti di reperimento per l’istituzione di parchi, riserve e ANPIL ; - biotopi e geotopi.

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    Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale approvata con Delib. C.P. del 10/01/2013 (BURT n.11 del 13/03/2013). La Carta rappresenta: - i giacimenti e le risorse, così come definiti in base alla legge regionale n° 78/1998 e individuati dal piano regionale delle attività estrattive della Regione Toscana (PRAER), distinti in: settore 1 - materiali per usi industriali, per costruzioni ed opere civili, così come definiti alla lettera a), art. 2 della l.r. 78/1998; settore 2 - materiali ornamentali, definiti come tali alla lettera b), art. 2 della LR 78/98 e materiali “storici”, cioè di particolare importanza sia nel collocamento delle pietre toscane nell’edilizia e nell’arte sia per il restauro monumentale; - le cave, individuati sulla base del censimento curato dal Centro di Ateneo per i Beni Culturali (CABeC), e classificate in: esistenti; dismesse; storiche.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. Sia gli interventi inseriti nello scenario di riferimento, sia gli interventi inseriti nello scenario di progetto, sono rintracciabili negli elaborati cartografici del PUMS mediante un codice che è stato attribuito a ciascun intervento. La descrizione dell’intervento associati a ciascun codice è consultabile negli allegati 1-2-3. Il codice è strutturato in modo da identificare l’intervento anche in base alla sua collocazione territoriale (Comune) e in base al sistema di mobilità di appartenenza (ferrovia, viabilità, ecc.). La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.

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    Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) è il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. L'accessibilità la capacità di accedere a luoghi della città in cui sono localizzate attività di interesse e destinazioni che si desidera raggiungere. Nel presente dataset troviamo gli archi stradali raggiungibili entro 1500m, 2000m e 2400m da scuole superiori. La redazione del PUMS si basa su una logica per scenari, finalizzata a verificare e comparare gli effetti di diverse possibili strategie per il governo della mobilità: lo Scenario di Riferimento ( ovvero gli interventi realizzabili indipendentemente dal PUMS in quanto già pianificati-programmati e già dotati di copertura finanziaria), lo Scenario di Piano (ovvero gli interventi infrastrutturali e non, aggiuntivi allo Scenario di riferimento che rispondono agli obiettivi generali e specifici che si è posto il PUMS), lo Scenario evolutivo. I dati geografici del PUMS oggetto di pubblicazione fanno riferimento ai tre scenari del piano contenuti nelle tavole approvate. Il Consiglio Metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e con Deliberazione del Consiglio Metroopolitano n. 24 del 21/04/2021 ha approvato in via definitiva il Pums-Piano urbano di mobilità sostenibile della Metrocittà.